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Archive for luglio 2009

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Fonte: Movimentozero

g8 Non vogliamo neanche sapere quanti quattrini pubblici saranno buttati per coprire le spese del G8, ennesima inutile parata di governi che non governano nulla salvo queste messinscene. Sono riunioni che servono solo a illudere l’opinione pubblica che stabilire le sorti del pianeta siano i politici, eletti dal popolo, chi più chi meno, con la truffa “democratica”. E a noi, a dirla tutta, non interessa neanche granchè degli sprechi in quanto tali, quanto dell’inganno per il quale è vietato dire che tutti i piani e gli annunci di questi summit restano regolarmente lettera morta, perchè il vero potere ce l’hanno banche centrali, Fmi, Wto, multinazionali e tutta la fairy band della speculazione internazionale.

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schmittFonte: Jura Gentium

C. Schmitt, Die Tyrannei der Werte, Kohlhammer, Stuttgart 1967, trad. it La tirannia dei valori. Riflessioni di un giurista sulla filosofia dei valori, con un saggio di Franco Volpi, Adelphi, Milano 2008, ISBN 978-88-459-2315-9

Sono trascorsi quasi cinquant’anni da quando l’ormai attempato Carl Schmitt, in occasione di un seminario tenutosi a Ebrach nell’ottobre del ’59, organizzato dall’allievo e amico Ernst Forsthoff, prese la parola dopo la relazione di quest’ultimo su “Virtù e valore nella dottrina dello Stato”. Quell’intervento, consegnato molto più tardi alle stampe come saggio intitolato Die Tyrannei der Werte, viene oggi riproposto da Adelphi, corredato dal prezioso e documentatissimo saggio di Franco Volpi. Come sottolinea il curatore Giovanni Giurisatti nell’Avvertenza al volume, il discorso schmittiano – consegnato dal giurista stesso alle stampe in un’edizione fuori commercio per allievi e conoscenti – fu accompagnato da una dedica dello stesso “ai convenuti di Ebrach del 1959” dove veniva anche segnalato che le riflessioni lì esposte “non intendevano oltrepassare i limiti” della discussione contingente. A dispetto della limitata tiratura (200 copie), quell’intervento fu poi pubblicato in Germania nel 1964 dalla “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, che, all’insaputa di Schmitt, lo offrì a una vasta platea di lettori, dopo averlo sottoposto a parecchi tagli. (altro…)

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Seconda guerra mondialeC. Schmitt, Die Wendung zum diskriminierenden Kriegsbegriff, Duncker & Humblot, Berlin 1938, trad. it. Il concetto discriminatorio di guerra, a cura di Stefano Pietropaoli, Prefazione di Danilo Zolo, Laterza, Roma-Bari 2008, ISBN 978-88-420-8503-4

Fonte: Jura Gentium–  Rivista di filosofia del diritto internazionale e della politica globale

Ridotto al silenzio dalle alte cariche del partito nazionalsocialista per la sua ideologia non ‘ortodossa’, Carl Schmitt, nell’isolamento dell”emigrazione interna’, consegna alle stampe, alla vigilia del secondo conflitto mondiale, il saggio Die Wendung zum diskriminierenden Kriegsbegriff.

A settant’anni dalla sua prima edizione, lo scritto, fino ad oggi inedito per il pubblico italiano, viene presentato da Laterza con la Prefazione di Danilo Zolo. Se Die Wendung, per i temi trattati, appartiene agli scritti giusinternazionalistici di Schmitt, d’altra parte, come precisa il curatore Pietropaoli, il testo svolge “un ruolo di trait d’union tra il saggio Concetto di “Politico” e l’opus magnum del 1950, Il nomos della terra” (p. XXXIX). E ciò va ribadito al di là delle interpretazioni dei critici e degli esegeti che colgono nella produzione internazionalistica il “segno di una frattura teorica” (p. XXXV), rispetto alle precedenti riflessioni.

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