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Fonte: Movimentozero

g8 Non vogliamo neanche sapere quanti quattrini pubblici saranno buttati per coprire le spese del G8, ennesima inutile parata di governi che non governano nulla salvo queste messinscene. Sono riunioni che servono solo a illudere l’opinione pubblica che stabilire le sorti del pianeta siano i politici, eletti dal popolo, chi più chi meno, con la truffa “democratica”. E a noi, a dirla tutta, non interessa neanche granchè degli sprechi in quanto tali, quanto dell’inganno per il quale è vietato dire che tutti i piani e gli annunci di questi summit restano regolarmente lettera morta, perchè il vero potere ce l’hanno banche centrali, Fmi, Wto, multinazionali e tutta la fairy band della speculazione internazionale.

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schmittFonte: Jura Gentium

C. Schmitt, Die Tyrannei der Werte, Kohlhammer, Stuttgart 1967, trad. it La tirannia dei valori. Riflessioni di un giurista sulla filosofia dei valori, con un saggio di Franco Volpi, Adelphi, Milano 2008, ISBN 978-88-459-2315-9

Sono trascorsi quasi cinquant’anni da quando l’ormai attempato Carl Schmitt, in occasione di un seminario tenutosi a Ebrach nell’ottobre del ‘59, organizzato dall’allievo e amico Ernst Forsthoff, prese la parola dopo la relazione di quest’ultimo su “Virtù e valore nella dottrina dello Stato”. Quell’intervento, consegnato molto più tardi alle stampe come saggio intitolato Die Tyrannei der Werte, viene oggi riproposto da Adelphi, corredato dal prezioso e documentatissimo saggio di Franco Volpi. Come sottolinea il curatore Giovanni Giurisatti nell’Avvertenza al volume, il discorso schmittiano – consegnato dal giurista stesso alle stampe in un’edizione fuori commercio per allievi e conoscenti – fu accompagnato da una dedica dello stesso “ai convenuti di Ebrach del 1959″ dove veniva anche segnalato che le riflessioni lì esposte “non intendevano oltrepassare i limiti” della discussione contingente. A dispetto della limitata tiratura (200 copie), quell’intervento fu poi pubblicato in Germania nel 1964 dalla “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, che, all’insaputa di Schmitt, lo offrì a una vasta platea di lettori, dopo averlo sottoposto a parecchi tagli. Continua a leggere

Seconda guerra mondialeC. Schmitt, Die Wendung zum diskriminierenden Kriegsbegriff, Duncker & Humblot, Berlin 1938, trad. it. Il concetto discriminatorio di guerra, a cura di Stefano Pietropaoli, Prefazione di Danilo Zolo, Laterza, Roma-Bari 2008, ISBN 978-88-420-8503-4

Fonte: Jura Gentium-  Rivista di filosofia del diritto internazionale e della politica globale

Ridotto al silenzio dalle alte cariche del partito nazionalsocialista per la sua ideologia non ‘ortodossa’, Carl Schmitt, nell’isolamento dell”emigrazione interna’, consegna alle stampe, alla vigilia del secondo conflitto mondiale, il saggio Die Wendung zum diskriminierenden Kriegsbegriff.

A settant’anni dalla sua prima edizione, lo scritto, fino ad oggi inedito per il pubblico italiano, viene presentato da Laterza con la Prefazione di Danilo Zolo. Se Die Wendung, per i temi trattati, appartiene agli scritti giusinternazionalistici di Schmitt, d’altra parte, come precisa il curatore Pietropaoli, il testo svolge “un ruolo di trait d’union tra il saggio Concetto di “Politico” e l’opus magnum del 1950, Il nomos della terra” (p. XXXIX). E ciò va ribadito al di là delle interpretazioni dei critici e degli esegeti che colgono nella produzione internazionalistica il “segno di una frattura teorica” (p. XXXV), rispetto alle precedenti riflessioni.

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Negozio Italia!

vignetta

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Il paesaggio delle Valli del Tordino e del Vezzola: palinsensto della nostra indentità culturale (Archeoclub d’Italia – Sede di Teramo)

  • Marcello Sgattoni, Luciano Artese, Luigi Ponziani, Vincenzo Torrieri, Cesira D’Innocenzo, Fausto Eugeni (tutti i giovedi dal 7 Maggio al 5 Giugno 2009, ore 17.30)
  • Luisa Bonesio, Anna Maria Reggiani, Antonio Paolucci  – coordina Giampiero Castellucci (29 Maggio e 11 Settembre 2009, ore 17.30)
  • Tavola rotonda e presentazione finale degli studi (21 Gennaio 2010, ore 10.30 e 15.30)

Gli incontri avranno luogo presso la sala biblioteca Delfico, Teramo

Fonte: Terranauta / Legambiente

foto di Silvia Menatti -Valtellina

Il Senato approva la ratifica della Convenzione dei protocolli delle Alpi: ora anche l’Italia dovrà fare la sua parte per la tutela degli ambienti e delle comunità che vivono nel territorio montano. Legambiente commenta: “10 anni dopo l’entrata in vigore della convenzione alpina, speriamo che sia giunto il momento di passare ai fatti”.

Esultanza e ottimismo da parte di Legambiente per l’approvazione, avvenuta nelle scorse ore al Senato, della legge di ratifica dei protocolli attuativi della Convenzione Internazionale per la Protezione delle Alpi, l’accordo che vincola tutti gli Stati Alpini, insieme all’Unione Europea, a definire politiche concordate per la tutela e lo sviluppo di questo prezioso spazio montuoso transfrontaliero, abitato da 13 milioni di cittadini europei, di cui 4 milioni sono gli italiani. Continua a leggere

chiesafuksas0205Fonte: Il Giornale

Finalmente ho capito perché Massimiliano Fuksas ha bocciato il piano casa di Berlusconi: il cemento vuole usarlo tutto lui. L’ho scoperto guardando la sua cosiddetta chiesa che verrà ufficialmente inaugurata oggi a Foligno: un cubo alto quasi ventisei metri, interamente composto da calcestruzzo armato a vista. In confronto una centrale nucleare è molto più leggiadra.

L’impatto della colata di cemento firmata Fuksas è ancora più sconvolgente vista l’ubicazione: il cuore dell’Umbria verde, che adesso però dovrà chiamarsi Umbria grigia. L’ecomostro di Foligno, non riesco a definirlo in altro modo perché chiamarlo chiesa è una bestemmia e c’è il rischio di incappare nell’ira di Dio, è una enorme pubblicità negativa, un colossale respingente per turisti.

Basta osservarlo per pochi secondi, anche solo in foto, anche solo su internet, e se hai prenotato una vacanza in regione immediatamente telefoni per disdirla. Meglio una camera con vista sul Petrolchimico di Marghera: è più romantica. Continua a leggere

parco-ecologico-sjachiddu

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9 maggio  ore 17:30

“Il paesaggio è la nostra casa”

Conversazione con Luisa Bonesio, autrice del volume, Paesaggio, identità e comunità tra locale e globale, Diabasis, Reggio Emilia 2007.

Introdurrà: Sandro Gorgone.

Interverranno: Caterina Resta, Francesca Saffioti

29 maggio  ore 17:30

“Tecnica e natura”

Conversazione con Pierandrea Amato e Sandro Gorgone, autori del volume, Tecnica Lavoro Resistenza – Studi su Ernst Jünger, Mimesis, Milano 2008.

Introdurrà: Giuliana Gregorio

Interverranno: Pierluca Marzo

Le conversazioni avranno luogo nella sala riunioni del Forte S. Jachiddu.

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Luisa Bonesio (Università di Pavia)

15,00-18,00 / auletta del chiostro

Via Eudossiana 19

a cura di Lidia Decandia

(decandia@uniss.it)

Università La Sapienza Dipartimento di Architettura e Urbanistica per l’Ingegneria.

Dottorato di Ricerca in Tecnica Urbanistica, Attività Seminariali 2008-09, 6 Maggio 2009.

Dal paesaggio come  “immagine da contemplare ” al paesaggio come “luogo dell’abitare”

Il processo provocato dalla globalizzazione ci costringe a ripensare in forme nuove il nostro rapporto con i luoghi. Rotto quel cemento, che legava in maniera indissolubile un popolo ad una terra e su cui si costruiva il senso di identità e di appartenenza, si affermano infatti nuove modalità di abitare capaci di intessere relazioni invisibili tra i luoghi e il mondo e di disegnare inedite geografie variabili e dinamiche, con cui dobbiamo fare i conti. Siamo di fronte ad un tempo forte di cambiamento, di metamorfosi, di passaggio di cui stentiamo a capire il senso. Continua a leggere

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