Mettiamo caso che un giorno il medico ci dica: “Se tutte le attività industriali non saranno immediatamente interrotte moriremo tutti entro venti anni. Anche nostro figlio di cinque anni. Certo, tutti dobbiamo morire, ma molto prima di quel che speriamo se non la finiamo di affidarci ai combustibili fossili per qualsiasi cosa: andare da un posto all’altro, scaldare e raffreddare. “
Ovviamente, la prima reazione sarà quella di andare al supermercato più vicino, acquistare una bella bottiglia di liquore. Farci un goccetto e pensarci su, per vedere se realmente questo gioco vale la candela. Continua a leggere
L’Italia è uno dei territori del pianeta più ricchi d’acqua, spesso anche di grande pregio organolettico. Nonostante questo, alcune delle nostre regioni subiscono drammmatiche carenze nell’utilizzo di questo bene indispensabile, che poco hanno a che fare con “l’emergenza idrica”… Continua a leggere
Vi proponiamo l’intervista di Giorgio Cattaneo a Marco Cedolin sull’argomento Tav in Valle di Susa. Autore di libri in materia e oppositore di questa “grandiosa” opera cementizia, Cedolin ci racconta cosa è successo nel corso di questi anni.
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“In tutti questi anni nessuno ha mai dimostrato l’utilità del TAV Torino – Lione, né tanto meno prodotto un serio rapporto sui costi/benefici del progetto”
Marco Cedolin, è vero che, in tutti questi anni, le autorità non hanno mai chiaramente dimostrato l’utilità della Torino – Lione?
“Verissimo, in tutti questi anni nessuno ha mai dimostrato l’utilità del TAV Torino – Lione, né tanto meno prodotto un serio rapporto sui costi/benefici del progetto”. Continua a leggere
Ci sono luoghi dove tu, impossibile, vivi come desideri.
Luoghi che da secoli sono il tuo regno… questo è uno di quelli.
Qui, impossibile, hai fatto credere che 3 km da un lato all’altro sono piú che tutto l’oceano
e che pensare di costruire un ponte fosse la maggiore stupidità umana.
Hai convocato le leggi della fisica per lottare contro di noi, ci hai fatto dubitare della nostra capacitá…
Per tutto questo grazie, non concepiamo un rivale migliore di te.
PER NOI OGNI PROGETTO É UNA SFIDA ALL’IMPOSSIBILE
La tragedia di Messina del primo ottobre e le parole del Capo dello Stato sul dissesto idrogeologico impongono un ripensamento attorno al ponte sullo stretto e, quanto meno, una moratoria dovuta a motivi di natura territoriale, sociale e ambientale, oltre che di buon senso. Prima di tutto viene il rischio idrogeologico, che si è appena dimostrato qui essere elevato come in pochi altri posti: il versante siciliano è uno «sfasciume pendulo» che andrebbe risanato e rinaturalizzato prima di ogni altro intervento. Continua a leggere
Ha trovato il coraggio di ribellarsi e per questo è stato fucilato sul posto, come uno schiavo, come un prigioniero che, raggiunto il limite massimo dell’esasperazione, si lancia tra le braccia della morte certa, trascinando con sé il suo carceriere. È successo l’altro ieri a Bisheck, capitale dello stato del Kirghizistan, nell’Asia Centrale, dove il circo russo «Orsi sul ghiaccio» stava provando, per l’ennesima volta, uno dei numeri cui questi plantigradi devono sottomettersi per strappare un sorriso al pubblico che ignora a quali torture e vessazioni siano sottoposti per raggiungere tali performance. Continua a leggere
A pochi giorni dalla tragedia di Messina, Berlusconi annuncia il via ai lavori per il Ponte sullo Stretto. Potrebbe sembrare uno scherzo, invece è una desolante realtà.
Parlando ad un convegno a Villa Madama con i vertici di Adr e Sea sullo sviluppo del sistema aeroportuale di Roma e Milano, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dimostrato una volta di più, nel caso ce ne fosse stato ancora bisogno, l’assoluta miopia attraverso la quale le istituzioni guardano ai problemi del paese.
Il territorio italiano disponibile ad accogliere una centrale nucleare si fa estremamente stretto e si limita a Lombardia e Friuli, le due uniche regioni che ad oggi non si sono ancora opposte.
Oggi 30 settembre era il termine ultimo per porre alla Consulta della Corte Costituzionale un quesito di fondamentale importanza: può il Governo decidere di realizzare una centrale atomica contro il parere di una Regione, che è l’Ente a cui istituzionalmente è affidata la tutela del territorio e dell’ambiente? Continua a leggere
L’Estraneo nella società attuale, riflessioni e prospettive nell’incontro con Massimo Cacciari
Chi è il nemico? Si è chiesto Massimo Cacciari durante l’incontro avuto il 25 settembre nella chiesa di S. Maria Alemanna con la prof. Caterina Resta, docente di filosofia Teoretica e filosofie del novecento nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Messina.
Un appuntamento culturale pensato per affrontare un tema importante della nostra attualità: “l’Estraneo nell’Orizzonte Politico dell’era della globalizzazione”. L’incontro, organizzato dall’associazione Celeste e dal parco ecologico S. Jachíddu, è stato moderato da Rita Fulco che collabora con la cattedra di filosofia teoretica.
Un tema, quello dello straniero, già analizzato dalla prof. Resta nel suo ultimo testo: “L’estraneo. Ostilità e Ospitalità nel pensiero del Novecento”; un libro ricco, colto, importante – come lo ha definito il sindaco di Venezia – dal quale emergono alcuni concetti chiave per capire come ciascun individuo dovrebbe rapportarsi con il diverso. «Il nemico non è l’estraneo; è semplicemente colui che non può non essere diverso da me e che proprio per questa sua diversità, mette in crisi».
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